{"id":1128,"date":"2024-02-22T17:08:24","date_gmt":"2024-02-22T16:08:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fastbookspa.it\/?p=1128"},"modified":"2024-02-22T17:17:48","modified_gmt":"2024-02-22T16:17:48","slug":"le-ragazze-fanno-grandi-sogni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fastbookspa.it\/index.php\/2024\/02\/22\/le-ragazze-fanno-grandi-sogni\/","title":{"rendered":"LE RAGAZZE FANNO GRANDI SOGNI"},"content":{"rendered":"\n<p>Un filo indistruttibile lega le suffragette del XIX secolo alle donne di oggi. Grandi le conquiste, da allora, ma innegabile il fatto che ai giorni nostri si continui a vivere in una societ\u00e0 di matrice patriarcale e sessista. Fondante, dunque, centrale pi\u00f9 che mai la questione culturale. Come dice Murgia in <em>Accabadora<\/em> (Einaudi, 2009) \u00abogni volta che apri bocca per parlare, ricordati che \u00e8 con la parola che Dio ha creato il mondo\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 proprio di parole che vogliamo nutrire la Festa della Donna di quest\u2019anno, con sei libri diversi tra loro per taglio e approccio, accomunati per\u00f2 tutti da uno stesso orizzonte ideale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"829\" height=\"603\" src=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Immagine1-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1140\" style=\"width:369px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Immagine1-1.jpg 829w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Immagine1-1-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Immagine1-1-768x559.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 829px) 100vw, 829px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Un testo fondamentale per la concezione moderna di femminismo \u00e8 <strong>SPUTIAMO SU HEGEL<\/strong>, della scrittrice e critica d\u2019arte Carla Lonzi (La Tartaruga, edizione del 2023 curata dalla filosofa Annarosa Buttarelli) che, uscito nel 1970, ha saputo cambiare il linguaggio con cui le donne parlano di s\u00e9 stesse e della propria sessualit\u00e0. Pubblicato in prima istanza dalla casa editrice del gruppo di Rivolta Femminile, fondato dalla stessa Lonzi con la giornalista e scrittrice Elvira Banotti (colei che nel 1969 contest\u00f2 in diretta televisiva Indro Montanelli per il suo rapporto con una bambina eritrea) e Carla Accardi, pittrice e sodale di Lonzi dai tempi del suo lavoro come critica d&#8217;arte, la raccolta comprende, insieme a <em>Sputiamo su Hegel<\/em>, alcuni saggi chiave del pensiero femminista di Lonzi, come <em>Sessualit\u00e0 femminile e aborto<\/em> e <em>Donna clitoridea e donna vaginale<\/em>, ed \u00e8 proposta senza prefazioni o commenti perch\u00e9, sostiene Buttarelli, \u00abquesti sono scritti che non sopportano commenti, spiegazioni, interpretazioni che spegnerebbero la loro forza travolgente, la loro intensa, parlante presenza\u2026<a>\u00bb<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivista ed esperta in studi di genere Irene Facheris, fondatrice di <a href=\"https:\/\/www.bossy.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bossy<\/a>, associazione no profit che si occupa di parit\u00e0 nel senso pi\u00f9 ampio del termine, in <strong>NOI C&#8217;ERAVAMO. IL SENSO DI FARE ATTIVISMO<\/strong> (Rizzoli, settembre 2023), invita attiviste e attivisti alla coesione e a rilanciare l\u2019azione comune. L\u2019intento del volume, fondato in buona parte sui risultati di un questionario sul tema al quale hanno risposto pi\u00f9 di mille persone, \u00e8 quello di <a>\u00ab<\/a>risolvere le faide interne e rischiarare ombre e ambiguit\u00e0 che fanno spesso perdere di vista il vero obiettivo, ovvero il bene comune\u00bb. D\u2019altronde, il <em>noi<\/em> \u00e8 <em>noi<\/em> sempre, non \u00ab<em>noi<\/em> solo fino a quando siete d\u2019accordo con me\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"837\" height=\"602\" src=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Immagine2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1141\" style=\"width:407px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Immagine2.jpg 837w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Immagine2-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Immagine2-768x552.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 837px) 100vw, 837px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00c8 un altro tipo di sguardo quello che la giornalista di origini tedesche e francesi Annabel Hirsch offre in <strong>UNA STORIA DELLE DONNE IN 100 OGGETTI<\/strong>, uscito per Corbaccio a fine 2023. Con un taglio aneddotico e decisamente personale, Hirsch enumera oggetti a partire dal 30.000 a.C., epoca in cui si individua per alcuni il primo oggetto simbolo del processo di civilizzazione: un \u201cosso femorale guarito\u201d, frutto, certamente, della cura da parte di una donna. Di l\u00ec, procedendo nel tempo, passiamo per il Papiro di Saffo del VII secolo a.C., per la miniatura tratta da La citt\u00e0 delle Dame del 1405, per il dildo di vetro del XVI secolo, per la macchina da cucire Singer del 1851, il bikini del 1947, la coppetta mestruale degli anni Dieci del Duemila.<\/p>\n\n\n\n<p>Laura Tripaldi, una delle pi\u00f9 originali intellettuali della nuova generazione, scienziata e femminista, in <strong>GENDER TECH<\/strong> (Laterza, settembre 2023), racconta gli aspetti pi\u00f9 controversi delle cosiddette tecnologie di genere \u2013 dalla pillola contraccettiva, all\u2019ecografia a ultrasuoni, alle app di <em>period tracking<\/em>, sottolineando come i processi tecnologici siano occasioni di emancipazione solo se vengono intesi come spazi aperti e condivisi. Dichiara la scrittrice a proposito di questo suo nuovo lavoro: <a>\u00ab<\/a>ll capitolo che ho scritto con pi\u00f9 passione e, allo stesso tempo, con pi\u00f9 fatica \u00e8 quello che riguarda la nascita dell\u2019ecografia e la rappresentazione del feto, che siamo abituati a considerare un oggetto naturale, ma di cui in realt\u00e0 conosciamo solo ci\u00f2 che ci viene trasmesso attraverso lo sguardo della tecnologia (&#8230;). Perci\u00f2 ho tracciato la storia dell\u2019iconografia del feto a partire dal Settecento per capire come la sua immagine si sia evoluta nel corso del tempo fino a oggi, diventando il simbolo principale delle battaglie degli antiabortisti<a>\u00bb<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"830\" height=\"603\" src=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Immagine3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1143\" style=\"width:407px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Immagine3.jpg 830w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Immagine3-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Immagine3-768x558.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 830px) 100vw, 830px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ilaria Maria Dondi, giornalista e responsabile di <em><a href=\"https:\/\/www.robadadonne.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Roba da Donne<\/a><\/em>, testata digitale che promuove un linguaggio e una visione femminile inclusiva e libera, nel suo <strong>LIBERE DI SCEGLIERE SE E COME AVERE FIGLI<\/strong> (Einaudi, 16 gennaio 2024), parte dall\u2019assunto che \u00aba livello terminologico una donna senza figli \u00e8, in generale, una non madre, o dal punto di vista anagrafico, una non ancora madre o mai pi\u00f9 madre. Mamma in potenza o non mamma senza possibilit\u00e0 di appello, in ogni caso, una donna senza figli non ha evidentemente diritto a un nome, se non per negazione o per sottrazione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Su un\u2019affermazione specifica contenuta in <strong>DARE LA VITA<\/strong> &#8211; ultimo lavoro di Michela Murgia (Rizzoli, 2024), secondo la quale le donne ricominceranno a fare figli solo quando questo non comporter\u00e0 il sacrificio delle loro vite, la giornalista si dichiara perfettamente d\u2019accordo: \u00abUn tempo i figli venivano fatti perch\u00e9 servivano braccia che lavorassero in campagna, persone a cui lasciare in eredit\u00e0 le proprie ricchezze oppure soldati che andassero in guerra. Oggi, al contrario, il sostentamento dei figli \u00e8, fino a un\u2019et\u00e0 molto avanzata, tutto sulle spalle dei genitori e questo fa s\u00ec che metterli al mondo non produca pi\u00f9 una \u201cricchezza\u201d come in passato. La conseguenza \u00e8 che la decisione se farli o meno oggi non pu\u00f2 che essere frutto di una scelta applicata a un desiderio o a una progettualit\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/8-Marzo-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1145\" srcset=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/8-Marzo-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/8-Marzo-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/8-Marzo-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/8-Marzo-1-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/8-Marzo-1-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un filo indistruttibile lega le suffragette del XIX secolo alle donne di oggi. Grandi le conquiste, da allora, ma innegabile il fatto che ai giorni nostri si continui a vivere in una societ\u00e0 di matrice patriarcale e sessista. Fondante, dunque, centrale pi\u00f9 che mai la questione culturale. Come dice Murgia in Accabadora (Einaudi, 2009) \u00abogni&#8230; <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/index.php\/2024\/02\/22\/le-ragazze-fanno-grandi-sogni\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":1134,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,14],"tags":[253,247,249,135,243,252,250,251,246,248,244,245],"class_list":["post-1128","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","category-leggere","tag-annabel-hirsch","tag-attivismo","tag-carla-lonzi","tag-femminismo","tag-giornata-della-donna","tag-ilaria-maria-dondi","tag-irene-facheris","tag-laura-tripaldi","tag-michela-murgia","tag-militanza","tag-patriarcato","tag-stereotipi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fastbookspa.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1128","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fastbookspa.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fastbookspa.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fastbookspa.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fastbookspa.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1128"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.fastbookspa.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1128\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1147,"href":"https:\/\/www.fastbookspa.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1128\/revisions\/1147"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fastbookspa.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1134"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fastbookspa.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1128"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fastbookspa.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1128"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fastbookspa.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1128"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}