{"id":2252,"date":"2025-11-20T16:12:21","date_gmt":"2025-11-20T15:12:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fastbookspa.it\/?p=2252"},"modified":"2025-12-12T12:26:17","modified_gmt":"2025-12-12T11:26:17","slug":"intervista-donato-carrisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fastbookspa.it\/index.php\/2025\/11\/20\/intervista-donato-carrisi\/","title":{"rendered":"Intervista a Donato Carrisi: paura, verit\u00e0 e inganno ne La bugia dell\u2019orchidea"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"LA PAURA CI RENDE UMANI con DONATO CARRISI\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/zZ9cAxFXYUY?start=5&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><em>Nel suo nuovo romanzo Carrisi costruisce un labirinto emotivo fatto di silenzi, percezioni e verit\u00e0 che mutano a ogni sguardo.<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 qualcosa di unico nel modo in cui Donato Carrisi, con <em>La bugia dell\u2019orchidea<\/em>, trasforma la narrazione in un territorio dove \u00e8 impossibile orientarsi completamente.<br>In questa intervista Donato Carrisi mette in chiaro quanto la sua idea di narrazione scardini le regole del thriller tradizionale.<br>L\u2019incontro, che sar\u00e0 presto disponibile integralmente su YouTube, conferma ci\u00f2 che i lettori sanno gi\u00e0: le sue storie sono realizzate, con rara lucidit\u00e0, come trappole emotive.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La poetica dell\u2019inquietudine: come Carrisi costruisce ci\u00f2 che non si vede<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Parlare con Carrisi vuol dire avvicinarsi a una visione rigorosa di ci\u00f2 che la narrativa pu\u00f2 fare. Per lui il thriller non \u00e8 un codice da seguire, ma il modo pi\u00f9 autentico per interrogare la realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei suoi libri \u2014 e <em>La bugia dell\u2019orchidea<\/em> lo rende evidente pi\u00f9 che mai \u2014 l\u2019identit\u00e0 \u00e8 fragile, la realt\u00e0 \u00e8 scivolosa e l\u2019orrore non arriva mai urlando: <strong>si insinua<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDevo entrarti nella testa.\u201d<br>\u00c8 questa la soglia che, per lui, ogni storia deve varcare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"358\" src=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog-1024x358.jpg\" alt=\"La copertina del libro di Donato Carrisi, La bugia dell'orchidea, Longanesi, su sfondo sfumato rosso scuro\" class=\"wp-image-2257\" srcset=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog-1024x358.jpg 1024w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog-300x105.jpg 300w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog-768x269.jpg 768w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog-1536x537.jpg 1536w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog-2048x717.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Per Carrisi non si tratta di descrivere elementi impalpabili, come un silenzio o un odore, ma di <strong>farli percepire<\/strong>, provocando nel lettore un\u2019esperienza sensoriale. Una reazione fisica, quasi involontaria.<\/p>\n\n\n\n<p>La via per ottenere quest\u2019effetto non \u00e8 caricare la pagina di dettagli: serve <strong>dosare ci\u00f2 che si mostra e ci\u00f2 che si lascia intravedere<\/strong>, perch\u00e9 \u00e8 lo spazio lasciato all\u2019immaginazione del lettore a generare la reazione pi\u00f9 forte.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 cos\u00ec che il silenzio, nei suoi romanzi ma in particolare in questo, smette di essere assenza. Non \u00e8 calma, n\u00e9 un\u2019attesa generica: \u00e8 un <strong>ambiente instabile<\/strong>, in cui il lettore perde l\u2019equilibrio quando i confini della storia iniziano a muoversi.<br>Un silenzio che non pacifica, ma <strong>amplifica<\/strong> tutto ci\u00f2 che non riusciamo a definire, come un\u2019eco priva della sua fonte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La bugia dell\u2019orchidea: la verit\u00e0 come inganno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Parlando del nuovo romanzo, <em>La bugia dell\u2019orchidea<\/em>, pubblicato come sempre da <a href=\"https:\/\/www.longanesi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Longanesi<\/a>, emerge chiaramente l\u2019obiettivo dell\u2019autore: non raccontare un fatto, ma farci dubitare di ci\u00f2 che consideriamo \u201cun fatto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La vicenda parte da una strage familiare. Basterebbe questo per costruire un thriller tradizionale.<br>Ma Carrisi non si accontenta. Prende gli stessi elementi e li smonta pi\u00f9 volte, costringendo il lettore a scoprire quanto sia facile <strong>credere alla prima versione<\/strong> solo perch\u00e9 \u00e8 la prima che si ascolta.<\/p>\n\n\n\n<p>In un passaggio illuminante dell\u2019intervista dice: \u201cNon siamo interessati alla verit\u00e0. Siamo interessati alla novit\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E questo \u00e8 il cuore del romanzo: non siamo noi a scegliere la verit\u00e0; <strong>\u00e8 la verit\u00e0 che sceglie la forma pi\u00f9 convincente<\/strong> al momento giusto. Il libro non mira a dare risposte, ma a mostrare quanto sia <strong>instabile<\/strong> il terreno su cui camminiamo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"358\" src=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog2-1024x358.jpg\" alt=\"L'autore Donato Carrisi davanti a uno sfondo scuro con accanto il suo romanzo La bugia dell'orchidea, Longanesi\" class=\"wp-image-2264\" srcset=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog2-1024x358.jpg 1024w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog2-300x105.jpg 300w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog2-768x269.jpg 768w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog2-1536x537.jpg 1536w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog2-2048x717.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Crederci o non crederci: il gioco pi\u00f9 rischioso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In <em>La bugia dell\u2019orchidea<\/em>, il tema del credere \u00e8 ovunque. Credere ai fatti. Credere all\u2019apparenza. Credere a ci\u00f2 che non si pu\u00f2 dimostrare.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla domanda se lui, personalmente, si orienti verso la fede o l\u2019agnosticismo, Carrisi ha sorriso: \u201cA volte credo, a volte no.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Una risposta che sembra un manifesto. Nel suo universo narrativo, credere non \u00e8 un atto spirituale: \u00e8 una <strong>responsabilit\u00e0 del lettore<\/strong>, che deve scegliere di esporsi. Perch\u00e9 credere a una storia significa accettare che quella storia, in qualche punto scomodo e nascosto, <strong>ci riguarda<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La paura come bussola del reale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tra i passaggi pi\u00f9 rivelatori dell\u2019intervista, c\u2019\u00e8 la riflessione di Carrisi sulla paura.<br>Non paura come istinto primitivo, ma come <strong>strumento cognitivo e percettivo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 uno dei due sentimenti che ci fa battere il cuore, insieme all\u2019amore.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Per lui la paura \u00e8 un modo per riconoscere il mondo, non per evitarlo. \u00c8 un filtro che fa emergere ci\u00f2 che normalmente ignoriamo: la banalit\u00e0 del male, la fragilit\u00e0 dell\u2019identit\u00e0, gli angoli ciechi del quotidiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 su questa smagliatura, questa <strong>piccola fenditura nella normalit\u00e0<\/strong>, che Carrisi costruisce le sue storie. L\u00ec dove qualcosa non torna ma non sappiamo dire cosa. L\u00ec dove il lettore si rende conto <strong>che si \u00e8 ormai consegnato alla storia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sul ruolo dei librai<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa vita non te la cambia il fattorino che ti porta il libro a casa. Te la cambia il libraio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il riconoscimento che Carrisi conferisce ai librai va oltre la gratitudine. Per lui il libraio \u00e8 un <strong>complice narrativo<\/strong>: qualcuno che rischia la propria credibilit\u00e0 ogni volta che consiglia un libro.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 stato proprio un libraio, anni fa, a mettergli tra le mani un libro decisivo: da quella lettura Carrisi cap\u00ec che la scrittura non era un\u2019ipotesi, ma una <strong>direzione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 un aneddoto romantico: \u00e8 la presa d\u2019atto di un rapporto silenzioso ma decisivo. Quello per cui lo scrittore crea la storia, ma \u00e8 il libraio a farle trovare il suo lettore.<\/p>\n\n\n\n<p>Carrisi lo dice chiaramente: le storie non procedono per conto loro. <strong>Hanno bisogno di qualcuno che le riconosca e le consegni al mondo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"358\" src=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog5-1024x358.jpg\" alt=\"Intervista Donato Carrisi di Elizabeth Cappa davanti a uno sfondo di scatole targate Fastbook\" class=\"wp-image-2259\" srcset=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog5-1024x358.jpg 1024w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog5-300x105.jpg 300w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog5-768x269.jpg 768w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog5-1536x537.jpg 1536w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog5-2048x717.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Un libro che chiede di essere attraversato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>La bugia dell\u2019orchidea<\/em> non \u00e8 un romanzo pensato per essere \u201cconsumato\u201d. Vuole essere un\u2019esperienza che chiede partecipazione, dubbi, resistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Carrisi lo dice apertamente: ci\u00f2 che resta non \u00e8 la trama, ma <strong>la sensazione<\/strong>. Una sensazione che ha a che fare con lo spaesamento, con il non capire fino in fondo, con la percezione che la storia abbia oltrepassato una soglia <strong>senza che ce ne accorgessimo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro si chiude con una promessa sottile: <strong>ogni lettore uscir\u00e0 con un segreto.<\/strong> Il segreto della storia, ma anche il proprio.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019incontro con Donato Carrisi ha lasciato domande aperte, suggestioni e quella particolare vibrazione che i suoi libri sanno generare.<br>E questa \u00e8 solo una parte di ci\u00f2 che ci ha raccontato: <strong>l\u2019intervista completa \u00e8 disponibile sul nostro canale YouTube <\/strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/@autoritypodcast\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Authorit<\/strong>y<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=zZ9cAxFXYUY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">QUI<\/a>, dove sar\u00e0 possibile riascoltare ogni passaggio, ogni sfumatura, ogni esitazione che rende unico il suo modo di parlare di storie.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"358\" src=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog4-1024x358.jpg\" alt=\"Foto di gruppo con l'autore: Monica Citarelli (Fastbook), Donato Carrisi, Martina Abate (Fastbook), Elizabeth Cappa (Fastbook), Irene Baldi (Fastbook) e Barbara Cella (Fastbook)\" class=\"wp-image-2258\" srcset=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog4-1024x358.jpg 1024w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog4-300x105.jpg 300w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog4-768x269.jpg 768w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog4-1536x537.jpg 1536w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/CARRISI-blog4-2048x717.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il team Fastbook Mkt con l&#8217;autore, Donato Carrisi<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Se ti interessa approfondire altre conversazioni con autori e autrici, puoi dare un\u2019occhiata alla nostra sezione <a href=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/index.php\/News\/blog\/interviste\/\"><strong>Interviste<\/strong><\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel suo nuovo romanzo Carrisi costruisce un labirinto emotivo fatto di silenzi, percezioni e verit\u00e0 che mutano a ogni sguardo. 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