{"id":2384,"date":"2026-01-26T17:10:29","date_gmt":"2026-01-26T16:10:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fastbookspa.it\/?p=2384"},"modified":"2026-02-02T17:00:20","modified_gmt":"2026-02-02T16:00:20","slug":"quattro-presunti-familiari-mencarelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fastbookspa.it\/index.php\/2026\/01\/26\/quattro-presunti-familiari-mencarelli\/","title":{"rendered":"Le derive dell\u2019attesa e del potere. Daniele Mencarelli racconta Quattro presunti familiari"},"content":{"rendered":"\n<p>Ci sono romanzi che vogliono spiegare il mondo. E romanzi che, senza proclami, lo mettono a nudo. <em><a href=\"https:\/\/www.sellerio.it\/it\/catalogo\/Quattro-Presunti-Familiari\/Mencarelli\/16794\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Quattro presunti familiari<\/a><\/em>, il <strong>nuovo libro di <\/strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Daniele_Mencarelli\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Daniele Mencarelli<\/strong> <\/a>pubblicato da <a href=\"https:\/\/www.sellerio.it\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sellerio<\/a>, appartiene a questa seconda famiglia: quella dei testi che non introducono giudizi o assoluzioni, ma sanno stare accanto all\u2019essere umano quando \u00e8 incrinato, quando prova a tenersi insieme e non ci riesce.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAgli scomparsi nel nulla e alle loro famiglie, in supplizio perenne.<br>A tutti coloro che rappresentano le istituzioni senza farsi stravolgere dall\u2019esercizio del potere.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Bastano le scarne righe dei ringraziamenti finali a restituire meglio di qualsiasi recensione l\u2019anima del libro, la sua impalcatura morale. \u00c8 su questi binari \u2013 gli scomparsi, l\u2019esercizio del potere \u2013 che Mencarelli costruisce un romanzo che tiene incollati, perch\u00e9 sa trasformare l\u2019innesco del noir in una trappola emotiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto comincia col ritrovamento di uno scheletro nei boschi attorno a Norma, in provincia di Latina. Per attribuire un nome a quei resti viene disposto un test del DNA e vengono convocati quattro \u201cpresunti familiari\u201d, legati a tre diverse scomparse. A osservarli durante l\u2019attesa \u00e8 Circosta, carabiniere giovane e irrisolto, voce narrante del romanzo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una scrittura essenziale<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Mencarelli scrive in modo semplice, mai banale. La sua prosa \u00e8 lineare, ma dentro quella linearit\u00e0 ci sono peso, sottotesto, vibrazione. Non ci sono spiegazioni o sottolineature, non c\u2019\u00e8 psicologia \u201cfacile\u201d. Il coinvolgimento non nasce dalla suspense della trama, ma dall\u2019immedesimazione: non soltanto nel protagonista, ma in ciascuno dei personaggi. Perch\u00e9 in questa storia Mencarelli fa un gesto raro: sospende il giudizio e osserva. Lascia che le persone restino \u201cintere\u201d, anche quando sono sgradevoli, meschine, fragili o indecenti, quando sarebbe pi\u00f9 facile catalogarle. \u00c8 cos\u00ec che la narrazione entra nelle zone grigie dell\u2019esistenza, quelle che appartengono a tutti noi.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"731\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Quattro-presunti-familiari-di-Daniele-Mencarelli-Sellerio-2-731x1024.jpg\" alt=\"copertina del libro di Daniele Mencarelli Quattro presunti familiari, Sellerio\" class=\"wp-image-2403\" style=\"aspect-ratio:0.7138771307630706;width:275px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Quattro-presunti-familiari-di-Daniele-Mencarelli-Sellerio-2-731x1024.jpg 731w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Quattro-presunti-familiari-di-Daniele-Mencarelli-Sellerio-2-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Quattro-presunti-familiari-di-Daniele-Mencarelli-Sellerio-2-768x1075.jpg 768w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Quattro-presunti-familiari-di-Daniele-Mencarelli-Sellerio-2.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 731px) 100vw, 731px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>I quattro presunti familiari: l\u2019attesa<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nel romanzo ci sono quattro persone chiamate a un riconoscimento che non assomiglia a un rito, ma a una prova. Devono aspettare un risultato. Devono restare in un tempo sospeso che concede ancora meno tregua di quello gi\u00e0 trascorso.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrano senza aura e senza enfasi. Sembrano persone qualunque: i signori Martelli, gente povera senza dubbio; il giovane Marini, che a un primo sguardo appare quasi insignificante; e la signora Parrino, sui cinquanta-cinquantacinque anni, che si sente stonata dentro quella piccola compagine. Poi, pagina dopo pagina, la peculiarit\u00e0 di ciascuno emerge, come emergono certe vite reali: non attraverso spiegazioni, ma attraverso accenni, omissioni, confidenze strappate e nervi che cedono. Saranno le crepe a parlare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ognuno dei quattro vuole essere \u201cquello giusto\u201d. Lo vuole con una fame che non ha niente di edificante e niente di consolatorio. Non perch\u00e9 desideri davvero la morte della persona scomparsa, ma perch\u00e9 l\u2019attesa \u00e8 una tortura che prosciuga. La certezza, anche la peggiore, rappresenta una via d\u2019uscita. Cos\u00ec il bisogno diventa competizione, tensione, ostilit\u00e0 e i quattro familiari finiscono per litigare su quei resti. \u00c8 l\u00ec che la scomparsa smette di essere solo dolore e diventa una posta, qualcosa per cui ci si azzanna.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un meccanismo feroce, perch\u00e9 distrugge la speranza e insieme la rende tossica. Perch\u00e9 condividere l\u2019attesa non significa essere solidali: significa, spesso, diventare specchi deformanti l\u2019uno dell\u2019altro. E Mencarelli lo racconta senza compiacimento, senza pietismo, senza \u201ceffetto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dice l\u2019autore, a questo proposito:<em><br><\/em><\/strong><em>\u00abPer me scrivere \u00e8 un gesto testimoniale: provare a raccontare quello che accade agli esseri umani quando vengono attraversati dalle prove pi\u00f9 dure. Ho raccontato la malattia mentale, l\u2019autismo a basso funzionamento, le dipendenze. Qui il tema \u00e8 gigantesco, per sofferenza e per numero: gli scomparsi in questo Paese sono un esercito. E allora le domande diventano carne: dove, come, perch\u00e9? Immaginiamole in bocca a una madre rispetto a una figlia quindicenne uscita per andare a scuola e poi scomparsa, o a un padre che va al lavoro e non torna. Credo sia veramente terribile.<br>I quattro presunti familiari hanno vissuto accanto a una scomparsa per vent\u2019anni: una vicenda che, per sua costituzione, rimane sospesa come un fantasma dentro le loro vite. Il ritrovamento dello scheletro non fa altro che riesumare quel dolore, riportarlo al punto di partenza, un po\u2019 come in un gioco dell\u2019oca.<br>E io ho tentato di testimoniare proprio questo: l\u2019attesa come sospensione tra vita e morte, tra normalit\u00e0 e pazzia, tra bene e male. Perch\u00e9 certi fatti espongono l\u2019uomo ai temi elementari dell\u2019esistenza. Sono queste le vicende che mi interessano. Non sono attratto da quello che potremmo definire racconto borghese.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sellerio.it\/it\/catalogo\/Quattro-Presunti-Familiari\/Mencarelli\/16794\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"711\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Mencarelli-Quattro-presunti-familiari-Sellerio-711x1024.jpg\" alt=\"Due copie di sbieco del libro di Daniele Mencarelli Quattro presunti familiari con fascetta gialla che richiama i romanzi precedenti La casa degli sguardi e Tutto chiede Salvezza\" class=\"wp-image-2388\" style=\"aspect-ratio:0.6943362634917103;width:296px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Mencarelli-Quattro-presunti-familiari-Sellerio-711x1024.jpg 711w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Mencarelli-Quattro-presunti-familiari-Sellerio-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Mencarelli-Quattro-presunti-familiari-Sellerio-768x1106.jpg 768w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Mencarelli-Quattro-presunti-familiari-Sellerio-1066x1536.jpg 1066w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Mencarelli-Quattro-presunti-familiari-Sellerio.jpg 1214w\" sizes=\"auto, (max-width: 711px) 100vw, 711px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Circosta: una coscienza in bilico<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>A rendere ancora pi\u00f9 efficace questo dispositivo \u00e8 lo sguardo attraverso cui passa la storia: quello di Circosta.<\/p>\n\n\n\n<p>Circosta \u00e8 un personaggio chiaroscurale e irrisolto. \u00c8 ancora giovane e non coraggioso, ma non \u00e8 un novellino: ha alle spalle anni di servizio, abbastanza da conoscere certe dinamiche e abbastanza da riconoscere quando si sta oltrepassando un limite. E quel limite, a volte, lo oltrepassa lui stesso. Non \u00e8 complice soltanto per omissione: agisce anche in prima persona. Ha addosso un desiderio quasi febbrile di essere qualcuno e insieme una sensazione persistente di non essere abbastanza. Si sente brutto, incapace, escluso. E, pagina dopo pagina, si capisce che quella percezione non \u00e8 soltanto un suo delirio: lui davvero fatica, davvero manca di forza, davvero cede. Ma resta profondamente umano: \u00e8 capace di gentilezza, prova affetto, cerca legami, e con i presunti familiari, pur dentro l\u2019ambiguit\u00e0 del suo ruolo, non si limita a sorvegliarli, li osserva. Proprio qui sta la sua verit\u00e0: non nella purezza, ma nella frizione continua tra ci\u00f2 che sente e ci\u00f2 che fa.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>E Mencarelli su questo punto \u00e8 esplicito:<em><br><\/em><\/strong><em>\u00abI miei riferimenti sono tutti poetici. Per vent\u2019anni la poesia \u00e8 stata la mia lingua: lo strumento che mi ha aiutato a portare avanti la vita. Umberto Saba diceva che si scrive sempre per un grande amore e un grande dolore.<br>Per biografia ed esperienza personale ho attraversato luoghi dove il dolore \u00e8 talmente vivo e tangibile da diventare una presenza incarnata. Penso ai genitori che ho visto al Bambin Ges\u00f9, da operaio, e che ho raccontato in La casa degli sguardi. Penso ai ragazzi con cui ho condiviso il tempo che ho raccontato in Tutto chiede salvezza. Le storie che ho accolto in questi anni.<br>C\u2019\u00e8 un titolo che per me sintetizza tutto, di una mia grande maestra morta troppo presto, Giovanna Sicari: Nudo e misero trionfi l\u2019umano. A me piace questa letteratura, questo gesto di confine. Amo i confinati, amo quelli che non scelgono il proprio dolore \u2013 nessuno lo sceglie \u2013 ma che ci si ritrovano dentro.<br>E paradossalmente, in quei luoghi in cui il dolore \u00e8 alla sua massima portata, corrisponde tanto amore. \u00c8 l\u00ec che l\u2019umano pu\u00f2 trionfare veramente. Io l\u2019ho visto trionfare in tanti luoghi, e anche in Quattro presunti familiari, per piccoli bagliori, per piccoli gesti, l\u2019umano trionfa.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"461\" src=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MENCARELLI-BLOG-seconda-di-copertina-1024x461.jpg\" alt=\"Copertina del romanzo Quattro presunti familiari di Daniele Mencarelli posizionata a destra su sfondo blu, mentre a sinistra, su sfondo azzurro, \u00e8 riportata la seguente frase tratta dalla seconda di copertina: Daniele Mencarelli in questo romanzo fa qualcosa di nuovo e forse di inaspettato. Attorno a un enigma che agita nei personaggi parole segrete risvegliando spettri di dolori irrisolti, ci mostra un mondo nerissimo, intriso di desiderio e nostalgia del potere, di forza e violenza.\" class=\"wp-image-2406\" srcset=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MENCARELLI-BLOG-seconda-di-copertina-1024x461.jpg 1024w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MENCARELLI-BLOG-seconda-di-copertina-300x135.jpg 300w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MENCARELLI-BLOG-seconda-di-copertina-768x346.jpg 768w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MENCARELLI-BLOG-seconda-di-copertina-1536x691.jpg 1536w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/MENCARELLI-BLOG-seconda-di-copertina-2048x922.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La zona grigia del potere<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019altra grande area tematica del romanzo \u00e8 il potere, in una delle sue espressioni istituzionali: l\u2019Arma dei carabinieri. Qui il potere non \u00e8 neutro: senza una disciplina morale si deforma e genera abuso. Nel personaggio di Liberati diventa nero: violento, corrotto, arrogante. Ma il romanzo non si ferma all\u2019indignazione \u201cfacile\u201d: ci\u00f2 che disturba davvero \u00e8 il grigio che Liberati mette in evidenza intorno a s\u00e9 \u2013 il seguito, la normalizzazione, la complicit\u00e0, l\u2019ammiccamento, il silenzio \u2013 e il fatto che anche Circosta si muova l\u00ec dentro senza risultare innocente.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<p><strong>Cos\u00ec Mencarelli sul potere:<em><br><\/em><\/strong><em>\u00abRiguardo al DNA del potere, c\u2019\u00e8 certamente un codice che viene trasmesso: pensiamo all\u2019inquadramento gerarchico della nostra societ\u00e0, ma anche a un\u2019Arma come quella dei carabinieri. Esistono un inquadramento, una gerarchia, una catena di comando.<br>Esiste, di ritorno, anche quella divisione che oggi viene occultata in parole che ormai non vengono pi\u00f9 utilizzate: c\u2019\u00e8 una classe, quella borghese, che comanda da generazioni, e c\u2019\u00e8 un\u2019altra classe che da generazioni viene comandata. E per un lungo periodo c\u2019\u00e8 stata la possibilit\u00e0, per un enorme numero di persone fortunate (io appartengo a quel numero), che da una certa estrazione ha potuto in qualche maniera arrivare a fare quello che voleva: nel mio caso, lo scrittore. \u00c8 quello che viene definito ascensore sociale.<br>Detto questo, ovviamente, quando si indossa una divisa e si fa parte di un corpo che gestisce direttamente, concretamente, attraverso i propri gesti, un potere, un\u2019autorit\u00e0, tutto questo rischia di offuscare la coscienza. Io credo che indossare una divisa sia uno degli esercizi pi\u00f9 difficili, perch\u00e9 rappresentare il potere a livello territoriale, \u201ccellulare\u201d, espone: e chi magari non ha strutture psicologiche, educative, morali solide, rischia un ribaltamento dell\u2019assunto iniziale.<br>La forza che viene creata idealmente per portare ordine, per riparare torti, per portare giustizia, diventa l\u2019esatto contrario, diventa barbarie.\u00bb<\/em><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"512\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/512px-Daniele_Mencarelli_ritratto1.jpg\" alt=\"Ritratto di Daniele Mencarelli, autore tra gli altri di Quattro presunti familiari, Sellerio\" class=\"wp-image-2396\" style=\"width:313px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/512px-Daniele_Mencarelli_ritratto1.jpg 512w, https:\/\/www.fastbookspa.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/512px-Daniele_Mencarelli_ritratto1-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><strong>Damasi: l\u2019umanit\u00e0 che non arretra<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dentro questa zona, c\u2019\u00e8 Damasi. \u00c8 l\u2019unico davvero pulito, l\u2019unico che sembra rappresentare ci\u00f2 che un\u2019istituzione dovrebbe essere: tutela, responsabilit\u00e0, misura, dignit\u00e0. Non viene idealizzato: semplicemente resta in piedi, tiene la linea, mentre porta dentro un dolore che il romanzo non svela. \u00c8 necessario perch\u00e9 mostra, senza proclami, che la rettitudine non \u00e8 una posa: \u00e8 una fatica. E che la moralit\u00e0 non \u00e8 un tratto caratteriale, ma una scelta quotidiana, spesso solitaria.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La chiusura del caso<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La verit\u00e0 del DNA arriva, ma non porta liberazione piena, n\u00e9 compimento. <em>Quattro presunti familiari<\/em> \u00e8 coerente fino in fondo: non fa funzionare la letteratura come una riparazione. La usa come un\u2019esposizione, come un modo di stare accanto alle cose senza mentire. La ferita della scomparsa, anche quando ha un nome, resta ferita. L\u2019angoscia dell\u2019attesa, anche quando finisce, lascia un dopo che non \u00e8 lieto fine. La violenza istituzionale, anche quando viene vista, non diventa giustizia.<\/p>\n\n\n\n<p>Non consola, e non pretende di farlo. Eppure non \u00e8 un romanzo disperato: \u00e8 un romanzo che comprende. Che non distoglie lo sguardo. Che non addomestica il dolore per renderlo vendibile o sopportabile. Mencarelli sa individuare le crepe e restare l\u00ec, senza ritrarsi: fa luce nel chiaroscuro dell\u2019umano, dove nessuno \u00e8 del tutto innocente e nessuno \u00e8 del tutto perduto. \u00c8 in quella zona che noi lettori smettiamo di scegliere da che parte stare e capiamo che, per quanto ci crediamo assolti, siamo comunque coinvolti.<\/p>\n\n\n\n<p>Per altri articoli sulle Novit\u00e0 clicca <a href=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/index.php\/News\/blog\/interviste\/\">QUI<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Per articoli sulle interviste Fastbook clicca <a href=\"https:\/\/www.fastbookspa.it\/index.php\/News\/blog\/libri-novita\/\">QUI<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono romanzi che vogliono spiegare il mondo. E romanzi che, senza proclami, lo mettono a nudo. 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