60 ANNI DAL DISASTRO DEL VAJONT

Compie sessant’anni l’immane tragedia che si il 9 ottobre del 1963 abbatte sulla valle del Vajont, quando la caduta di una frana precipitata nel bacino idroelettrico provoca un’esondazione che distrugge completamente il paese di Longarone, annienta cinque frazioni, e produce oltre 2000 morti.

Una tragica fatalità? No. La tragedia fu colpa dell’uomo, non della natura, come stabilì il complesso processo penale preteso dai sopravvissuti che si concluse sette anni e mezzo dopo, sul filo della prescrizione. Pur comminando pene lievi ai manager, il tribunale riconobbe infatti, con la connivenza di apparati dello Stato, le precise e dirette responsabilità di Sade (ente gestore dell’opera fino alla nazionalizzazione) e Enel.

Numerosi i libri che in questo sessantenario dall’accaduto scongiurano l’oblio per una tragedia che deve essere un monito per il presente e per il futuro.

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